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cosa vedere a naxos

L' isola

Gli abitanti sono circa 20.000, di cui circa 1/3 abitano nella Chora, capoluogo e porto principale dell’isola; il secondo paese in ordine di importanza è Filoti, all’interno dell’isola. Le attività principali della popolazione, dopo il turismo, sono l’agricoltura e l’allevamento. La pesca occupa una parte irrilevante. Naxos è l’isola più grande dell’arcipelago delle Cicladi (dal greco “Kiklos” = cerchio, il nome dell’arcipelago deriva dal fatto che le sue isole formano un cerchio attorno all’isola sacra di Delos, vicino a Mykonos).

Da Nord a Sud è lunga circa 37 km., mentre da Ovest ad Est è larga circa 23 km.; il perimetro costiero è di 148 km. Oltre ad essere la più fertile e la più ricca d’acqua è anche la più montuosa: una catena di imponenti cime culmina con il punto più alto dell’arcipelago, il Monte Zeus, che supera i 1.000 metri, su cui è possibile salire e ammirare il sorgere del sole ed il magnifico panorama delle isole delle Cicladi attorno a Naxos, nelle giornate più limpide si contano oltre 30 isole!. L’isola produce olive, uva, frutta, grano e le famose patate che esporta in tutta la Grecia, oltre a golose marmellate e uno squisito miele. Fin dall’antichità è stata famosa per la grande quantità di marmo bianco estratto dalle sue montagne. Il porto principale, Chora, si trova sul versante occidentale, mentre il porto di Moutsouna, sulla costa orientale, era riservato alle navi che trasportavano marmo, granito e lo smeriglio estratti nelle miniere dell’entroterra. Oggi questa attività di trasporto è in crisi e la cittadina di Moutsouna si sta affermando come piccolo centro balneare.

La discreta rete stradale copre la parte settentrionale e centrale dell’isola; la zona meridionale aspra e montuosa è inaccessibile se non con mezzi fuoristrada, a parte la litoranea che collega le magnifiche spiagge sud-occidentali. Il servizio pubblico è discreto e capillare verso le spiagge della costa sud occidentale, meno frequente per gli altri paesi all’interno dell’isola e le altre località balneari. La stazione dei bus e l’ufficio di informazioni degli orari dei bus (KTEL) si trovano sulla piazzetta di fronte al molo principale del porto; all’esterno è esposto un cartellone che elenca i percorsi ed i relativi orari di andata e ritorno degli autobus. 

L’isola è un luogo meraviglioso da esplorare, anche a piedi: molti antichi sentieri collegano villaggi, chiese e siti archeologici da scoprire. Presso la cartoleria/libreria ZOOM sul lungomare del porto si trovano mappe dell’isola molto dettagliate e guida.

CHORA

Il capoluogo, sul versante occidentale dell’isola, conserva ancora una spiccata impronta medievale. Dietro la moderna architettura degli edifici che si affacciano sul porto e sul vivace lungomare (denominato “paralia”), si apre un secondo scenario tutto da scoprire: da casbah veneziana, turca, bizantina a salire in un labirinto di viuzze bianche fino al Kastro, una cittadella medievale ben tenuta che riserva sorprese in ogni angolo. La parte alta della città infatti, al termine di una fertile pianura, è coronata dal complesso del castello veneziano, nel quale si addossano case a molti piani, a volte a forma di torri e con entrate decorate con stemmi delle famiglie nobili, che fondono la tradizione bizantina con elementi dell’Europa occidentale.

Luoghi da visitare a Chora

PORTARA surreale e gigantesca porta di marmo che incornicia il mare, è il simbolo di Naxos. Non introduce in un palazzo o in un luogo chiuso, ma è tutto ciò che rimane dell’antico tempio dedicato al dio Apollo, risalente a circa 2.500 anni fa, rimastoincompiuto e rivolto verso l’isola sacra di Delos. Si trova sull’isolotto di Palatia, unito da un cordone ombelicale di terra alla Chora. Questa isoletta, a parte l’importanza storica ed archeologica, è un punto unico per godersi il tramonto sul Mar Egeo e, nelle giornate più limpide, di godere della vista delle isole di Paros, Delos, Mykonos e Syros.

KASTRO una volta lasciato il lungomare, ci si addentra in un dedalo di viuzze bianche, alcune coperte, alcune imprevedibilmente senza uscita, scalette, passaggi, nell’antico quartiere popolare di Burgos. Si sale verso il borgo medievale fatto costruire otto secoli fa da Marco Sanudo, nipote di un Doge di Venezia. Egli fece di questa città la capitale del suo ducato ed esistono tuttora alcune abitazioni signorili costruite dai Veneziani, molte delle quali con giardini nascosti ben curati e stemmi delle nobili famiglie degli antichi proprietari. Si dice che al tempo vi fossero 13 torri, oggi ne è rimasta una sola, quella dei Crispi, dal nome degli ultimi duchi dell’isola. E’ nota anche come la torre di Glezos, dal nome degli ultimi proprietari che la regalarono allo stato greco.

CATTEDRALE CATTOLICA si trova nel punto più alto della collina del Kastro, in una delle piazzette più belle. In questa piccola chiesa si trova un’antichissima icona bizantina del XII secolo, la più lunga al mondo, doppia: su un lato una bella Madonna con il bambino in braccio e sul retro l’immagine di San Giovanni. C’è anche una preziosissima e rara icona della Madonna mentre allatta il bambino: ne esistono solo 4 al mondo, le altre 3 si trovano a Mosca, in Germania ed in Vaticano. Ci sono inoltre le lapidi della famiglia dei Grimaldi di Montecarlo. Messa: ore 9.30 la domenica ed ore 18.30 nei giorni feriali.

MUSEO ARCHEOLOGICO è una preziosa collezione di idoli cicladici, vasi e mosaici ellenistici; un tempo sede della Scuola Commerciale e Collegio Francese dove studió Nikos Kazantzakis, l’autore di Zorba il greco. Fra i pezzi più importanti del museo la figura di una donna seduta e quella di un uomo che sorregge un oggetto; interessante anche il mosaico posto sul terrazzo esterno al museo, da dove si gode un bel panorama dei monti che circondano la Chora.

MUSEO VENEZIANO fu fondato nel 1999 ed è ospitato nel palazzo della famiglia Della Rocca Barozzi. La sua storia inizia alla fine della IV Crociata (1207) con l’insediamento dei Veneziani a Naxos. Il museo una volta ospitava il Consolato di Venezia ed in seguito fu l’abitazione di diverse famiglie nobili. Gli attuali proprietari (discendenti della famiglia Della Rocca-Barozzi) hanno deciso di aprire la loro casa al pubblico: mobili, gioielli, oggetti di uso quotidiano e altri cimeli sono qui esposti. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 15 ed in alta stagione anche nel tardo pomeriggio. In estate, nel suo giardino all’interno delle mura si tengono concerti di musica classica o di musiche e danze popolari di Naxos (di solito il mercoledì sera); suggestiva l’ambientazione con vista panoramica sulla Portara e sul mare al tramonto.

da non perdere sul resto dell'isola

I KOUROS sono tre misteriosi giganti di marmo, caso unico in tutta la Grecia, rimasti incompiuti e risalenti al VII sec. a.C.; il più grande (10 mt.) si trova nel paesino Apollonas, all’estremo nord dell’ isola; il secondo (ca. 7 mt.) si trova nell’orto di una famiglia di contadini in località Melanes. Ne esiste anche un terzo vicino a quello di Melanes, in aperta campagna, ora facilmente raggiungibile in quanto segnalato.

PANAGIA DROSSIANÍ in località Monì, è uno dei santuari più importanti ed antichi di tutti i Balcani, con affreschi risalenti al VII sec.; fu la chiesa abbaziale di un monastero.

TEMPIO DI DEMETRA in località Sangrì, sono i resti di un imponente tempio ionico. È famoso per essere stato ricoperto da tegole in marmo trasparente che producevano all’interno un effetto di luce diffusa; alcune sono visibili nell’annesso piccolo museo.

Villaggi tradizionali

HALKÍ famoso per le sue belle case neoclassiche e per essere la sede dell’antica distilleria Vallindras, fondata nel 1896, dove dalle foglie di cedro si produce ancora il Kitron; nelle vicinanze si trovano due antichissime chiese bizantine con affreschi. Interessante anche la bottega di artigianato femminile locale, dove vedrete un vecchio telaio in legno ancora in funzione, ed il laboratorio di pittura su ceramica e lavorazione del legno di ulivo.

KALÓXILOS subito dopo Halkì, sulla strada per Filoti, c’è una deviazione a sinistra verso questo minuscolo e affascinante paesino poco conosciuto dai turisti, dove il tempo sembra essersi fermato. Parcheggiate prima della grande chiesa che trovate sulla destra e proseguite a piedi. Proprio di fronte ad essa troverete una casa antica, recentemente ristrutturata mantenendo le sue caratteristiche originarie. Lì troverete Florios, il simpatico proprietario, il quale molto volentieri (e con molto orgoglio!), vi farà visitare la casa dei suoi antenati, ora trasformata in un piccolo museo del folklore. Orario: 9.00-16.00, entrata € 2 adulti, bambini sotto i 10 anni gratis.

FILÓTI secondo paese dell’isola dopo Chora, dominato dal monte Zeus; in passato feudo della famiglia Barozzi, della quale si ammira ancora il castelletto merlato, vanta alcune case veneziane e la bella chiesa antica di Nostra Signora Filotissa. Punto di ritrovo del paese è la graziosa piazzetta con l’enorme platano ed i locali che vi si affacciano.

APÍRANTHOS detto il “paese di marmo”, capitale del folklore, famosa per i tessuti, le poesie popolari, il vino e lo strano dialetto che mescola idiomi cretesi e bizantini; nella zona raggiungibile a piedi si trova la chiesa di Agia Kiriaki che conserva pitture del periodo iconoclasta. Vi sono due castelletti veneziani, Zevgoli e Bardana, con leoni di San Marco; interessanti il Museo del Folklore nella graziosa piazzetta ed i piccoli musei archeologico (gratuito) e geologico (entrata gratuita con lo stesso biglietto di quello del Folklore). Merita una visita il piccolo punto vendita della cooperativa femminile di lavori e ricami a mano di questo paese situato all’inizio della via principale.

APÓLLONAS piccolo porticciolo con taverne caratteristiche sul mare, all’estremo nord dell’isola, famoso per il Kouros di maggiori dimensioni. Suggestiva la strada da percorrere, a volte a picco sul mare con panorami mozzafiato sul mare. Lungo il tragitto, graziosa la caletta di Abram e la sua omonima spiaggetta.

KORONOS suggestivo paesino montano aggrappato alle pareti di un burrone, nella zona delle antiche miniere di smeriglio; famoso per le sue sorgenti d’acqua purissima e per l’ ottima piccola taverna (vedi più avanti il capitolo “Ristoranti”).

POTAMIÁ letteralmente “fiumi” in greco, questi 3 paesini (Ano Potamià, Mesi Potamià e Kato Potamià) sono ricchi d’acqua ed ogni casa possiede un giardino rigoglioso; molto gradevole ed ombreggiato il sentiero da percorrere a piedi che li collega.

MÈLANES situato in una verdissima valle, in una distesa di ulivi e frutteti; famoso per la prossimitá degli altri due “Kouros” dell’isola. Le suggestive rovine dell’antichissimo monastero di Kalamitsia si trovano nei paraggi. Famose le sue numerose taverne la cui specialità sono….. il galletto ed il coniglio!

MOUTSOUNA piccolo porto sulla costa orientale, era riservato alle navi che trasportavano marmo, granito e lo smeriglio estratto dalle miniere dell’entroterra; oggi è famoso per le sue taverne affacciate sul porticciolo che servono dell’ottimo pesce fresco (…occhio ai prezzi!).